Collezione: Caffè in stile Giappone

Il Giappone è spesso associato alla tradizione del tè, con le sue cerimonie raffinate e i suoi famosi tè verdi come Matcha e Sencha. Tuttavia, il caffè entrò in Giappone dal XVI secolo, quasi allo stesso tempo in Europa, introdotto dai commercianti olandesi. Oggi, contro ogni previsione, il Giappone è uno dei più grandi importatori di caffè al mondo.

Ciò che distingue il Giappone è il modo in cui il caffè è stato integrato nella propria cultura, specialmente attraverso il Kissaten. Questi caffè tradizionali, che sono apparsi alla fine del XIX secolo, sono luoghi senza tempo in cui è possibile assaggiare un caffè preparato con cura, spesso a mano, in un'atmosfera calma e nostalgica. I Kissaten non sono semplici caffè: incarnano l'arte di assaporare un buon caffè in un ambiente intimo, in cui il servizio è raffinato come la bevanda stessa. Questi stabilimenti svolgono un ruolo chiave nella storia e nella diffusione del caffè in Giappone, offrendo un'esperienza molto diversa di caffè moderni, pur rimanendo ancorati profondamente nella tradizione giapponese di ospitalità e attenzione ai dettagli. 

7 prodotti

  • Filtri di carta per V60 60 unità ⋅ kinto

    ⋅ Appositamente progettati per il metodo V60⋅ Realizzati con polpa di cotone e legno⋅ Preservano gli aromi⋅ Ideali per gli amanti del caffè filtroRealizzato con polpa...

    Prezzo di listino 5.50 €
    Prezzo scontato 5.50 € Prezzo di listino
  • Filtri di carta per V60 100 unità ⋅ Hario

    ⋅ Filtri progettati per un'estrazione V60 precisa⋅ Composizione naturale per un risultato in tazza puro e vellutato⋅ Esalta gli aromi delicati senza alterare il gusto del...

    Prezzo di listino 9.00 €
    Prezzo scontato 9.00 € Prezzo di listino
  • Bottiglia di caffè con filtro da 650 ml ⋅ Hario

    ⋅ Preparate facilmente un delizioso cold brew ricco di aromi⋅ Infusione delicata a freddo per 8 ore⋅ Ideale con un Latte Shaker per creare cappuccini e...

    Prezzo di listino 38.00 €
    Prezzo scontato 38.00 € Prezzo di listino
  • Bollitore buono per V60 ⋅ Hario

    ⋅ Beccuccio a collo di cigno, ideale per gli appassionati di slow coffee⋅ Controlla il versamento con precisione⋅ Elegante, robusto e progettato per durare nel tempo⋅...

    Prezzo di listino 60.00 €
    Prezzo scontato 60.00 € Prezzo di listino
  • Portafiltro per caffè V60 in ceramica bianca ⋅ modello grande ⋅ Hario

    ⋅ Per un caffè filtro preciso, ricco e ricco di sfumature⋅ Forma conica studiata per esaltare tutta la complessità degli aromi⋅ Controllo totale sull’infusione⋅ La scelta...

    Prezzo di listino 28.00 €
    Prezzo scontato 28.00 € Prezzo di listino
  • Portafiltro per caffè V60 in ceramica bianca ⋅ modello piccolo ⋅ Hario

    ⋅ Per un caffè filtro preciso, ricco e ricco di sfumature⋅ Forma conica studiata per esaltare tutta la complessità degli aromi⋅ Controllo totale sull’infusione⋅ La scelta...

    Prezzo di listino 28.00 €
    Prezzo scontato 28.00 € Prezzo di listino
  • Misura di teason per V60 in ceramica bianca ⋅ Hario

    ⋅ Cucchiaio in ceramica bianca dal design elegante⋅ Dosa la quantità ideale di caffè⋅ Un accessorio indispensabile per gli amanti del caffèUn accessorio indispensabile per il...

    Prezzo di listino 19.00 €
    Prezzo scontato 19.00 € Prezzo di listino

Scopri di più sul caffè giapponese V60

Il caffè V60 è un metodo di estrazione delicato tramite percolazione manuale, sviluppato da Hario, un marchio giapponese specializzato in accessori per il caffè di nicchia. Il suo nome deriva dalla forma a V del filtro, inclinato di 60°, che favorisce un flusso uniforme e un migliore controllo dell’infusione.

Cosa distingue il V60 dagli altri metodi?
  • Un filtro di carta sottile: trattiene gli oli e le microparticelle per un caffè più pulito ed equilibrato.
  • Un controllo totale sull’estrazione: la velocità e il modo in cui si versa l’acqua influenzano il gusto, a differenza di una caffettiera tradizionale.
  • Aromi precisi e sfumati: grazie a una macinatura adeguata e a un versamento circolare, il V60 rivela note fruttate, floreali o di cioccolato, a seconda dei chicchi utilizzati.
Confronto con altri metodi
  • V60 vs Chemex: il Chemex utilizza un filtro più spesso, che produce un caffè ancora più chiaro, ma con meno corpo.
  • V60 vs AeroPress: L’AeroPress combina pressione e immersione, offrendo un caffè più corposo e più veloce da preparare.
  • V60 vs macchina da caffè: a differenza delle macchine da caffè elettriche a filtro, il V60 consente un controllo preciso della portata e della temperatura dell’acqua.

Il Giappone è noto per la sua attenzione ai dettagli e il suo attaccamento a metodi di preparazione meticolosi. Il V60 consente un controllo totale sull’estrazione, regolando la temperatura dell’acqua, la portata e la macinatura, il che rispecchia la cultura giapponese del perfezionamento.

Il caffè filtro in Giapponesi ispira alla cerimonia del tè, in cui ogni gesto è preciso e ponderato. La lenta infusione e il versamento circolare richiamano questo approccio meditativo e rispettoso del prodotto.

A partire dagli anni 2000, il Giappone si è affermato come uno dei principali protagonisti nel settore del caffè di specialità, con torrefattori e caffetterie che valorizzano chicchi d’eccezione e metodi di estrazione manuali come il V60.

A differenza delle macchine per espresso o delle caffettiere elettriche, il V60 è accessibile, semplice da usare e richiede solo pochi strumenti: un dripper, un filtro di carta, un bollitore e una bilancia. Questo metodo affascina gli appassionati alla ricerca di un caffè delicato dagli aromi sottili.

Hario, un’azienda giapponese fondata nel 1921, ha contribuito in modo determinante alla diffusione del V60 sviluppando un innovativo dripper, disponibile in vetro, ceramica o plastica, e promuovendo questa tecnica tra i baristi e gli appassionati di caffè di tutto il mondo.

Per un'estrazione con il V60, si consiglia di utilizzare un caffè di specialità, preferibilmente in chicchi da macinare appena prima dell'infusione. Questo metodo esalta la complessità degli aromi, pertanto è preferibile optare per una tostatura da leggera a media, che preservi le note fruttate, floreali o di cioccolato. Una macinatura da media a medio-fine è fondamentale: se troppo fine, rallenterà il flusso e renderà il caffè amaro; se troppo grossolana, l’estrazione sarà troppo rapida e il caffè risulterà privo di corpo.

Le origini più adatte al V60 sonol’Etiopia per i suoi aromi floreali, il Kenya con la sua acidità vivace e le note di frutti rossi, la Colombia per il suo equilibrio tra dolcezza e vivacità, o ancora il Guatemala, che offre un caffè con accenti di cioccolato e spezie. Anche alcune piantagioni sperimentali in Giappone propongono caffè d’eccezione, perfettamente adatti a questo metodo. Poiché il V60 è un metodo di estrazione delicato, si consiglia di scegliere un caffè dalle note aromatiche complesse, che si sprigioneranno appieno grazie al controllo preciso dell’infusione.

La ricetta classica prevede 15 g di caffè macinato per 250 ml di acqua, con una macinatura da media a medio-fine, simile al sale marino. L’acqua deve essere filtrata e riscaldata a una temperatura compresa tra 90 e 96 °C per evitare di estrarre sapori indesiderati.

Fasi di preparazione:
  1. Risciacquo del filtro: inserite un filtro di carta nel dripper V60 e risciacquatelo con acqua calda per eliminare i residui di carta e preriscaldare la caraffa.
  2. Aggiunta del caffè: versare 15 g di caffè appena macinato nel filtro e scuotere leggermente per distribuire uniformemente la macinatura.
  3. Preinfusione (blooming): versare da 30 a 40 ml di acqua calda con movimenti circolari concentrici e lasciare riposare per 30-45 secondi per liberare i gas dal caffè macinato.
  4. Estrazione: versare l’acqua lentamente a cerchi, in più fasi, fino a raggiungere un totale di 250 ml. L’estrazione completa deve durare tra i 2 min 30 e i 3 min 30.
  5. Degustazione: rimuovere il filtro, mescolare leggermente il caffè nella caraffa per bilanciare gli aromi, quindi servire.

Ecco gli errori più comuni da evitare con il metodo V60:

  1. Utilizzare una macinatura inadeguata
    Una macinatura troppo fine rallenta il flusso dell’acqua, rischiando di estrarre troppa amarezza. Al contrario, una macinatura troppo grossolana lascia passare l’acqua troppo rapidamente, dando un caffè sottoestratto, insipido e privo di complessità aromatica.
  2. Scegliere una temperatura dell’acqua sbagliata
    L’acqua troppo calda (oltre i 96°C) brucia il caffè e accentua l’amarezza. Un’acqua troppo fredda (al di sotto dei 90 °C) non consente un’estrazione ottimale e produce un caffè troppo leggero. È preferibile puntare a una temperatura compresa tra 90 e 96 °C per un equilibrio perfetto.
  3. Utilizzare acqua non filtrata
    L’acqua del rubinetto, spesso troppo ricca di minerali o di cloro, può alterare il gusto del caffè. Si raccomanda di utilizzare acqua filtrata o a bassa mineralizzazione per preservare la purezza degli aromi.
  4. Versare l’acqua troppo velocemente o in modo irregolare
    L’estrazione con il V60 si basa su un controllo preciso della portata dell’acqua. Versare troppo rapidamente impedisce un’estrazione omogenea, mentre un versamento irregolare può creare zone di sottoestrazione o sovraestrazione. L’ideale è versare lentamente seguendo cerchi concentrici per saturare bene tutta la miscela macinata.
  5. Trascurare il risciacquo del filtro
    Un filtro di carta non risciacquato può rilasciare un sapore sgradevole che si ritrova nel caffè. Prima di iniziare, è fondamentale versare dell’acqua calda attraverso il filtro per pulirlo e preriscaldare la caraffa.
  6. Dimenticare la pre-infusione (blooming)
    Quando l’acqua entra in contatto con il caffè appena macinato, rilascia anidride carbonica sotto forma di piccole bollicine. Se questa fase non viene rispettata, gli aromi del caffè non verranno estratti in modo ottimale. È quindi necessario versare una piccola quantità d’acqua (2 volte il peso del caffè) e attendere dai 30 ai 45 secondi prima di proseguire l’infusione.
  7. Non mescolare dopo l’estrazione
    Una volta terminata l’estrazione, gli strati del caffè potrebbero separarsi nella caraffa. Una leggera mescolata con un cucchiaio di legno o un leggero movimento circolare della caraffa permette di uniformare gli aromi prima di servire.

Sì, il metodo V60 può essere tranquillamente utilizzato per preparare un caffè freddo, noto anche come "flash brew". A differenza dell’infusione a freddo (cold brew), questa tecnica permette di preservare la vivacità e la complessità aromatica del caffè, raffreddandolo al contempo istantaneamente.

Per farlo, basta adattare la ricetta sostituendo una parte dell’acqua calda con del ghiaccio messo direttamente nella caraffa. Ad esempio, per una preparazione classica da 300 ml, utilizzate 150 g di ghiaccio e 150 ml di acqua calda. L’estrazione segue le stesse fasi di un V60 tradizionale: pre-infondere il caffè macinato per 30-45 secondi, quindi versare l’acqua lentamente con movimenti circolari concentrici. Una volta terminata l’estrazione, il ghiaccio abbassa istantaneamente la temperatura, preservando così gli aromi ed evitando l’ossidazione.

La pre-infusione, detta anche “blooming”, è una fase fondamentale nell’estrazione con il V60. Consiste nel versare una piccola quantità di acqua calda sul caffè macinato (di solito il doppio del peso del caffè) e lasciarlo riposare per 30-45 secondi prima di procedere con l’infusione principale.

Questa fase permette di eliminare l’anidride carbonica intrappolata nel caffè dopo la torrefazione. Se questo gas non viene rilasciato prima dell’estrazione, può creare bolle e impedire una saturazione uniforme della miscela, causando un’estrazione sbilanciata. Con la preinfusione si garantisce che l’acqua possa penetrare in modo uniforme nel caffè, ottimizzando così l’estrazione di oli, aromi e zuccheri naturali.

Senza questa fase, il caffè rischia di risultare sottoestratto, dando origine a una tazza sbilanciata con aromi poco sviluppati e un’acidità troppo marcata.