Collezione: Pasta di miso

Il miso (pronuncia MISSO) è una tradizionale pasta fermentata giapponese a base di soia, riso o orzo, sale e un fermento chiamato Koji. Esistono diverse varietà, con un gusto morbido o intenso a seconda della durata della fermentazione. Questo passaggio varia da due settimane a diversi anni. L'impasto di miso è un alleato per essere salutare grazie al suo contenuto di alte proteine, vitamine, minerali ed enzimi. 

1 su 34 prodotti

  • Miso nero ⋅ Maruya Hatcho Miso ⋅ 300 g

    ⋅ Senza glutine⋅ Ricco di sapore e proteine⋅ In salse, zuppe e brodi⋅ Affinato in botti di cedro⋅ Produzione artigianaleUn miso senza additivi e senza glutine,...

    Prezzo di listino 8.75 €
    Prezzo scontato 8.75 € Prezzo di listino
    Prezzo unitario 29.17 €  per  kg

Le nostre ricette preferite basate su miso

Scopri di più su Miso

L'impasto miso è un ingrediente giapponese tradizionale a base di soia fermentati.

Preparazione degli ingredienti :

Soia: i semi di soia vengono puliti e immersi in acqua per diverse ore, di solito una notte.

Kōji: riso, orzo o soia inoculata con il fungo Aspergillus oryzae, essenziale per la fermentazione.

Cucinare semi di soia :

Le soia di soia vengono cotti al vapore o bolliti fino a diventare teneri.

Mescola con il kōji :

La soia cotta viene raffreddata e quindi mescolata con kōji e sale. Il sale controlla la fermentazione e impedisce la crescita di batteri indesiderati.

Fermentazione :

La miscela è posizionata in botti o serbatoi per la fermentazione. La durata varia da alcuni mesi a diversi anni a seconda del tipo di miso desiderato.

Maturazione :

Durante la fermentazione, Miso sviluppa i suoi sapori caratteristici. Le condizioni di temperatura e umidità sono attentamente controllate.

Raffinazione :

Dopo il periodo di fermentazione, Miso è spesso perfezionato per consentire ai sapori di svilupparsi ancora di più.

Confezione :

Il miso maturo è pieno e pronto per essere utilizzato. L'impasto può essere più o meno liscio e il suo colore può variare da bianco a rosso scuro, compresi i toni marroni.

Shiro miso (miso bianco): fermentazione breve, sapore delicato. Perfetto per zuppe leggere e condimenti per insalata.

Aka miso (miso rosso): fermentazione più lunga, sapore più forte e salato. Ideale per piatti ricchi e salse corpose.

Miso misto (awase miso): miscela di miso bianco e rosso, che offre un equilibrio di sapori.

Mugi Miso (miso d’orzo): Sapore delicato con note di orzo. Utilizzato per zuppe e marinate.

Kome Miso (miso di riso): A base di soia e riso, con una fermentazione più lenta, offre una varietà di sapori, dal più delicato al più salato.

Shinshu Miso (miso giallo): un miso dal gusto intermedio, a metà strada tra il miso bianco e quello rosso, molto versatile per ogni tipo di piatto.

Miso al tofu (Tofu Miso): dolce e cremoso, spesso utilizzato in salse vegetariane o piatti leggeri.

Zuppa di miso :

Zuppa tradizionale fatta con miso disciolto in dashi (brodo di pesce) e spesso abbellita con tofu, alghe Wakame e verdure.

Salse e marinate :

Usato come base per salse spesse o marinate per carni, pesce e verdure, spesso combinati con mirin, sake e zucchero.

Ramen :

Base bouillon per ramen, aggiungendo una profondità del sapore umami.

Nabemono (piatti a fuoco lento) :

Ingrediente chiave in piatti a fuoco lento come il "miso nabe", in cui il miso viene sciolto nel brodo per arricchire il sapore del piatto.

Dengaku :

Salsa dolce applicata a melanzane grigliate, tofu o altre verdure prima di grigliare.

Yaki :

Una miscela di miso, sake, zucchero e altri ingredienti, tostata su un bastone o una spatola.

Tsukemono (sottaceti) :

Utilizzato per marinare le verdure per creare sottaceti gustosi.

Stagionatura vegetale :

Mescolato con medicazioni o utilizzato come tuffo per le verdure crude.

Dessert e pasticcini :

Integrato in ricette dolci, come biscotti o torte, per aggiungere una nota salata e umami.

Conservazione in frigorifero: una volta aperto, il miso deve essere sempre conservato in frigorifero. È preferibile riporlo in un contenitore ermetico per evitare che assorba gli odori e per preservarne i sapori.

Evitare l’umidità: assicurarsi che il cucchiaio o gli utensili utilizzati per servire il miso siano asciutti. L’umidità può accelerare la fermentazione e alterare la qualità del miso.

Non lasciare entrare l’aria: tenete il miso ben coperto e cercate di ridurre al minimo la sua esposizione all’aria. Potete anche stendere una pellicola trasparente direttamente sulla superficie del miso prima di richiudere il contenitore per evitare l’ossidazione.

Consumo rapido: Sebbene il miso possa durare diversi mesi in frigorifero, è preferibile consumarlo entro 3-6 mesi dall’apertura per apprezzarne appieno la freschezza.

Congelamento (facoltativo): Se non si utilizza tutto il miso in tempi brevi, è possibile anche congelarlo. Basta dividerlo in piccole porzioni e conservarlo in un sacchetto per congelatore o in un contenitore ermetico. Una volta congelato, si conserva per diversi mesi.

  • Come marinata per carne e pesce: mescolate del miso bianco (Shiro Miso) con un po’ di miele e zenzero per glassare un filetto di salmone o dei petti di pollo.
  • Nelle salse per insalate e nelle vinaigrette: un cucchiaino di miso diluito in olio di sesamo e aceto di riso trasforma una semplice insalata verde in un piatto da gourmet.
  • Per dare un tocco in più ai vostri piatti a base di carboidrati: aggiungete una noce di miso all’acqua di cottura della pasta, oppure mescolatelo direttamente al purè di patate per ottenere una consistenza cremosa e salata senza eccedere con il burro.
  • In versione dolce (il “caramello salato” giapponese): il miso si sposa divinamente con il cioccolato fondente o in un caramello al burro salato per i vostri biscotti e brownies.

Il sale da cucina apporta sodio, ma poco carattere gustativo. Il miso, invece, offre un’esperienza sensoriale completa grazie alla fermentazione naturale. Utilizzare il miso per salare i vostri piatti permette di ridurre il consumo di cloruro di sodio, aumentando al contempo la complessità aromatica delle vostre ricette.

A parità di peso, il miso contiene circa dal 30% al 50% in meno di sodio rispetto al classico sale da cucina. Ma non è tutto:

  • Probiotici naturali: a differenza del sale, il miso è un alimento vivo che favorisce la digestione.
  • Ricco di aminoacidi: apporta proteine vegetali derivanti dalla soia o dall’orzo.
  • Basso indice glicemico: perfetto per una cucina equilibrata.

Il miso è molto più di un semplice condimento: è un “superalimento” frutto di una tradizione millenaria. La sua lenta fermentazione trasforma ingredienti semplici in una miniera d’oro dal punto di vista nutrizionale.

  • Alleato del vostro microbiota (digestione): in quanto alimento fermentato non pastorizzato, il miso è ricco di probiotici (ceppi di Aspergillus oryzae). Rafforza la flora intestinale e favorisce il transito intestinale.
  • Rafforzamento del sistema immunitario: un consumo regolare aiuta a rafforzare le barriere naturali dell’organismo grazie al suo ricco contenuto di enzimi attivi.
  • Fonte di proteine vegetali complete: derivato dalla soia, contiene tutti gli aminoacidi essenziali, il che lo rende un alimento indispensabile nelle diete vegetariane e vegane.
  • Potente antiossidante: il processo di fermentazione produce antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare e lo stress ossidativo.
  • Ricco di minerali: apporta zinco, manganese e rame, essenziali per il corretto funzionamento del metabolismo.