Comment choisir son thé matcha ?

Come scegliere il tè matcha?

Il matcha, questa polvere di tè verde finemente macinata, è sempre più apprezzato in tutto il mondo, non solo per i suoi benefici per la salute, ma anche per la sua ricchezza di sapori e i suoi molteplici utilizzi in cucina. Tuttavia, di fronte a un’offerta variegata e talvolta complessa, può risultare difficile capire quale matcha scegliere. Che siate appassionati o semplici curiosi alle prime armi, è fondamentale comprendere le differenze tra i vari tipi di matcha per poter fare la scelta migliore in base alle vostre preferenze e alle vostre esigenze.

 

Indice

  • Fasi di produzione
  • I diversi livelli di matcha
  • Il colore del matcha
  • La provenienza del matcha
  • Consigli per la conservazione
  • Conclusione

 

 

Fasi di produzione 

 

1. La selezione delle foglie

Il processo di produzione del matcha inizia già con la selezione delle foglie di tè. Per ottenere un matcha di alta qualità, vengono raccolte solo le giovani gemme. Queste foglie, chiamate "tencha", sono state protette dalla luce diretta per diverse settimane prima della raccolta, con l'obiettivo di aumentare la produzione di clorofilla e amidi, riducendo al contempo la presenza di tannini. Questa tecnica, chiamata ombreggiatura, conferisce al matcha il suo colore verde brillante e il suo gusto delicato.

Anche le foglie destinate alla produzione di matcha vengono selezionate in base alla loro qualità. Le foglie migliori vengono raccolte in primavera, durante il primo raccolto (shincha), quando il tè è più ricco di aromi e sostanze nutritive. Questa raccolta precoce produce foglie più tenere e dolci, ideali per i matcha di alta qualità. Le raccolte successive, effettuate più avanti nell’anno, daranno foglie meno tenere e di qualità inferiore, spesso utilizzate per i matcha destinati all’uso culinario.

 

2. Il processo di lavorazione delle foglie

Una volta raccolte, le foglie di matcha vengono sottoposte a un trattamento delicato per preservarne le proprietà. Dopo la raccolta, le foglie vengono cotte al vapore per arrestarne l’ossidazione e conservarne il colore verde brillante. Questa fase è fondamentale perché permette di mantenere intatto il clorofilla ed evitare che le foglie si ossidino, il che conferirebbe loro un sapore più astringente. Dopo la cottura a vapore, le foglie vengono essiccate e selezionate per conservare solo le migliori.

Le foglie di tè vengono poi private dei gambi e delle nervature. Questo processo permette di conservare solo la parte più tenera della foglia, ricca di antiossidanti e sostanze nutritive. Le foglie così ottenute sono chiamate tencha e serviranno come base per la produzione del matcha. Sono proprio queste foglie di tencha che verranno poi macinate per ottenere la polvere fine e pregiata che è il matcha.

 

3. La macinazione con la macina di pietra

La macinatura delle foglie di tencha è una fase fondamentale nella produzione del matcha. A differenza di altri tipi di tè, il matcha viene ridotto in polvere utilizzando macine in pietra, un processo lungo e meticoloso. La macinazione con le macine di pietra permette di ottenere una polvere estremamente fine, dalla consistenza morbida e setosa. Questo metodo tradizionale è preferito per preservare la qualità degli aromi e delle sostanze nutritive, poiché genera meno calore rispetto ai moderni metodi meccanici, evitando così la degradazione di molecole sensibili come gli antiossidanti e i polifenoli.

La macinatura con la macina a pietra conferisce inoltre al matcha la sua consistenza setosa e la sua polvere estremamente fine, che si scioglie facilmente nell’acqua. I matcha di qualità superiore, come quelli utilizzati per le cerimonie del tè, vengono macinati più lentamente e in modo più fine, mentre quelli di qualità inferiore possono essere macinati più rapidamente e in modo meno omogeneo.

La popolarità del matcha sta esplodendo in tutto il mondo, ma la sua produzione rimane un’arte delicata che richiede tempo. Per ottenere una polvere di una finezza incomparabile, le foglie di tencha vengono tradizionalmente macinate con la macina a pietra, un processo lento che preserva tutta la ricchezza degli aromi e delle sostanze nutritive. Di fronte a una domanda sempre più forte, i produttori devono fare delle scelte: limitare le vendite o accelerare il processo utilizzando macchinari anziché la macina a pietra. Se da un lato questi metodi moderni consentono di aumentare la produzione, dall’altro modificano anche la consistenza e l’intensità del matcha, sollevando una questione fondamentale: rapidità o qualità?

 

4. Il periodo di raccolta e il suo impatto sul sapore

Il periodo di raccolta è uno dei fattori che influiscono maggiormente sulla qualità del matcha. Le foglie raccolte in primavera, durante la prima raccolta, sono più tenere e hanno un contenuto più elevato di sostanze nutritive, il che conferisce al matcha un gusto dolce e un umami pronunciato. Questo primo raccolto produce matcha di qualità superiore, dal colore verde brillante e dal gusto ricco di note dolci e umami.

I raccolti tardivi, in estate o in autunno, producono foglie meno tenere e più amare, utilizzate per i matcha di qualità inferiore, spesso destinati all'uso culinario. Questi matcha sono generalmente più economici, ma il loro sapore risulterà più astringente e meno complesso.

 

 

 

I diversi livelli di matcha 

 

  • Il matcha da cerimonia: Il matcha da cerimonia è l’essenza stessa del tè verde giapponese, un prodotto di lusso riservato alle cerimonie del tè. Preparato con grande rigore, può essere degustato in due modi: come koicha, un matcha denso e intenso che si prepara con molta polvere e poca acqua, ideale per una degustazione concentrata durante le cerimonie, oppure come usucha, un matcha più leggero e arioso, perfetto per i momenti di relax. La delicatezza del suo gusto e la sua consistenza setosa rendono questo matcha una vera e propria opera d’arte da assaporare lentamente.
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  • Il matcha premium: il matcha premium è sinonimo di qualità senza compromessi, un matcha che unisce eleganza e versatilità. Sebbene non sia destinato alle cerimonie formali, offre una ricchezza di sapori dal sottile sentore umami e un colore verde brillante. È ottenuto da foglie leggermente più mature rispetto a quelle del matcha da cerimonia, ma comunque di alta qualità. Questo matcha è perfetto per gli appassionati che cercano un’esperienza gustativa più raffinata rispetto a quella del matcha classico, pur rimanendo abbastanza versatile da poter essere utilizzato in un’ampia gamma di ricette, dalle bevande ai dolci. 

  • Il matcha da cucina: più accessibile, il matcha da cucina è un vero alleato per i creatori culinari. Questo matcha è pensato principalmente per l’uso in cucina grazie alla sua capacità di amalgamarsi armoniosamente con altri ingredienti, sia che si tratti di un confortante matcha latte, di un tocco di colore in un frullato, o anche per aggiungere una dimensione unica ai vostri dolci. Esistono sottotipi come il matcha al caffè, perfetto per bevande calde o fredde, e il matcha da miscelazione, che si integra meravigliosamente nelle vostre creazioni dolci. Ottenuto da foglie più mature, con un sapore più corposo e leggermente più amaro, viene generalmente coltivato con un periodo di ombreggiatura più breve o addirittura assente, il che comporta un colore più spento e un profilo aromatico meno dolce. Spesso viene macinato con macchinari industriali anziché con la macina a pietra, per ottenere una resa maggiore.

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  • Il matcha classico: il matcha classico è la scelta ideale per chi desidera gustare il matcha ogni giorno senza spendere una fortuna. Meno raffinato rispetto alle varianti premium o da cerimonia, rimane comunque un ottimo modo per introdurre la magia del matcha nella propria routine. Coltivato con foglie leggermente più mature, a volte con una percentuale maggiore di steli e nervature, la macinatura è talvolta meccanizzata per accelerare la produzione, il che può conferire alla polvere una consistenza leggermente più granulosa e un gusto più vegetale. Con il suo gusto più semplice ed equilibrato, si adatta perfettamente ai momenti di relax o alle prime esperienze di degustazione del matcha. 
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Il colore del matcha

Il colore del matcha è uno dei criteri più indicativi della sua qualità. Un buon matcha deve avere un verde brillante, segno che è stato coltivato e raccolto con cura. Questo colore intenso deriva dalla clorofilla presente nelle foglie giovani, soprattutto in quelle coltivate all’ombra. Più il colore è vivace, più il matcha è generalmente ricco di antiossidanti e sostanze nutritive.

Al contrario, un matcha dal colore più spento o giallastro può indicare che è stato coltivato in modo meno accurato o che è invecchiato. Il colore è quindi un ottimo indizio per valutare la freschezza e la qualità del vostro matcha prima di assaggiarlo.

Tuttavia, è importante non basarsi esclusivamente su questo elemento: alcuni produttori aggiungono coloranti per conferire un verde artificialmente intenso ai matcha di qualità inferiore. La consistenza, l'aroma e il gusto rimangono criteri essenziali per scegliere il matcha giusto.

 

La provenienza del matcha

La provenienza del matcha gioca un ruolo fondamentale nella sua qualità, nel suo gusto e nelle sue caratteristiche uniche. Il matcha di Uji, proveniente dalla regione di Uji vicino a Kyoto, è riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori e più prestigiosi. Questa regione è considerata la culla del matcha e il suo terroir, unito ai metodi di coltivazione tradizionali, gli conferisce qualità eccezionali. Le foglie vengono coltivate all’ombra per diverse settimane prima della raccolta, il che permette di ottenere la massima concentrazione di sostanze nutritive e aromi. Il matcha di Uji viene spesso utilizzato durante le cerimonie tradizionali giapponesi grazie alla sua finezza, alla sua dolcezza umami e alla sua consistenza setosa. Grazie al suo gusto complesso e raffinato, è molto apprezzato anche dagli intenditori alla ricerca di un’esperienza autentica.

Anchei matcha di Nishio (provenienti dalla regione di Aichi) e di Kagoshima (situata nel sud del Giappone) sono rinomati, sebbene possano presentare profili gustativi leggermente diversi. Il matcha di Nishio, ad esempio, tende ad essere più delicato e dolce, mentre quello di Kagoshima può presentare aromi più erbacei e note più marine. 

Oltre al Giappone, anche la Cina e la Corea del Sud producono matcha, sebbene la qualità possa variare notevolmente.

Il matcha cinese è spesso più economico, ma in genere è considerato meno raffinato rispetto alla sua controparte giapponese. Il suo sapore può risultare più erbaceo e meno complesso, con note talvolta terrose o di fieno. Tuttavia, alcune regioni come l’Anhui e lo Zhejiang producono matcha di buona qualità, in particolare per uso culinario. Viene spesso utilizzato in bevande come i matcha latte o in pasticceria, ma raramente viene preferito per la degustazione pura.

Per quanto riguarda il matcha coreano, sebbene meno conosciuto, sta guadagnando popolarità. La Corea, che produce già ottimi tè verdi, applica tecniche simili a quelle giapponesi per la coltivazione del matcha, in particolare sull’isola di Jeju, dove i terreni vulcanici offrono condizioni ideali. La qualità può variare, ma alcuni produttori coreani propongono matcha interessanti, dal gusto leggermente più dolce e vegetale.

Tuttavia, per una degustazione autentica, il matcha giapponese rimane il punto di riferimento indiscusso grazie ai suoi sapori delicati e ai suoi aromi complessi.

 

Consigli per la conservazione 

Poiché il matcha è una polvere di tè molto delicata, la sua conservazione deve essere gestita con cura per preservarne tutta la freschezza e gli aromi. Idealmente, il matcha dovrebbe essere conservato in un contenitore ermetico, al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità. Per preservarne il colore vivace e le proprietà benefiche, si consiglia di conservarlo in un luogo fresco, soprattutto se non lo si consuma rapidamente. Se conservato correttamente, il matcha può mantenere la sua freschezza per alcuni mesi. 

Tuttavia, una volta aperta, è preferibile consumarla entro due o tre mesi dall'apertura per godere appieno dei suoi aromi e delle sue proprietà nutrizionali. Prendendovi cura del vostro matcha, potrete assaporarne tutta la ricchezza gustativa e i benefici per la salute.

 

Conclusione

Scegliere il matcha giusto è innanzitutto una questione di gusto, qualità e utilizzo. Che stiate cercando un matcha da cerimonia per un’esperienza autentica, un matcha premium per il suo perfetto equilibrio o un matcha da cucina per arricchire le vostre ricette, ogni varietà ha le sue caratteristiche specifiche. Tenendo conto di criteri quali il colore, l’origine e il metodo di lavorazione, potrete selezionare un matcha che soddisfi le vostre aspettative. Infine, una corretta conservazione garantirà tutta la freschezza e i benefici di questa preziosa polvere verde. Non vi resta che gustarlo!